La zuppa.

Questo è un piatto del cuore, un piatto che mi riporta alla mia infanzia. La mia nonna  in Toscana che prepara la zuppa e il nonno che taglia le fette di pane sottili sottili perché solo così viene buona. Qualche anno fa chiesi proprio alla nonna Licia la ricetta della zuppa e ci tenne a precisare che noi non si fa la ribollita, noi si fa la zuppa. E quindi il pane raffermo e tagliato sottile si mette a strati su una zuppiera e al momento di servire si bagna con il brodo bollente. Sia ben chiaro, questa è la mia versione della zuppa, che non è mica la zuppa di tutti eh!

Ingredienti per 4 persone:

Un mazzo di cavolo nero da circa 400gr

350gr di fagioli borlotti gia cotti

2 spicchi di aglio

2foglie di salvia

3carote

3patate a pasta gialla

1/2cipolla bianca

2cucchiai di olio

500gr di pane toscano senza sale

acqua bollente qb

Sale e pepe qb

Procedimento:

Mondate e lavate tutte le verdure tagliandole a pezzetti, tritate la cipolla  e schiacciate gli spicchi di aglio. tagliate a listarelle il cavolo nero. In una pentola capiente mettete l’olio con l’aglio, la cipolla e la salvia e fate rosolare a fuoco medio per qualche minuto. Salate e bagnate con acqua bollente, appena riprende il bollore aggiungete carote, patate e cavolo nero. Coprite di acqua bollente e fate cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti. Assaggiate se manca sale e aggiungetelo se serve. A questo punto potete unire anche i fagioli e continuare la cottura altri 15 minuti. La zuppa deve essere sempre bella bagnata e brodosa dato che dopo ci andrà anche il pane, quindi se serve acqua non lesinate.

Tagliate a fette sottili il pane, disponete uno strato sul fondo di una zuppiera e aggiungete un mestolo di zuppa e poi ancora uno strato di pane, fate così fino a colmare tutta la zuppiera.

Se preferite potete fare come ho fatto io e utilizzare dei piccoli tegamini in terracotta monoporzione. Lasciate riposare per almeno cinque minuti tenendo sempre il tegame della zuppa in caldo con la fiamma al minimo. Al momento di servire aggiungete una dose generosa di brodo caldo e servite guarnendo con qualche foglia di salvia, una macinata di pepe e un filo di olio.

Non rimane che aprire una bottiglia di chianti e iniziare a mangiare. La zuppa. Non c’è da dire niente altro.

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